tornando indietro
a quell'età maligna
che corrisponde al nome
adolescenza
quella fatta di ormoni
e non pazienza
fatta di sangue e lacrime
e di nottate
in piedi
ma non per vera insonnia
per non sprecare un attimo
e accumular segreti
quella fatta di zucchero
e di coltelli neri
baci senza ritorno
e di speranze e di perdoni veri
se io tornassi indietro
vi dicevo
io bacerei un pò tutti
i belli e i brutti
vedendo come sono diventati
i baci lesinati
in quelle sere
certo non si sarebbero sprecati
se io tornassi indietro
per esempio
mi fermerei più spesso a chiacchierare
nella cucina verde di mia madre
a chiederle com'era
rinunciare
a quella giovinezza
che oggi è un pò scontata e non si arresta
mi fermerei a lasciare una carezza
sul volto
di un perdente
perdonerei gli errori
i miei compresi
che visti da lontano,
con la lente
mi sembrano oggi invece
quasi fiori
ma quelli di una razza resistente
anche al cemento
così come eravamo
la vespa e i cappellini colorati
nessuno spirito
di adattamento
le corse fuori orario
e tutti uguali
stesse parole in bocca
stessi stivali
tornando indietro a quella
età dell'oro
vorrei sapere quello che so adesso
per piangere di meno
chiusa al cesso
e dirmi che la voglia di morire
poi passa perchè arriva l'avvenire
e arrivano gli amori
quelli veri
quelli che danno pace e non pensieri
tornando indietro
a quella età fiorita
che appena puoi tenerla
tra le dita
che presto scappa
e non ne arriva un'altra
io mi direi
di stare in pace
quieta
con i capelli corti
con lo schiaffo
con quella pelle che ancora
sembra seta
che il tempo del dolore
dopo arriva
e quello che è sembrato
senza uscita
diventa a un tratto
memoria di un momento
della vita
in cui poteva ancora tutto andare
anche in malora
tanto restava il tempo di tornare
poi mi saluterei
batterei cinque
sui jeans mi pulirei le mani sporche
e porterei soltanto una maglietta
si, quella preferita
con la scritta
e non andrei di fretta
godrei ogni minuto
sul muretto
le gambe a cavalcioni
oppure accovacciata sui talloni
ad ascoltare i passi della vita
che avanzano in silenzio
e i morsi del futuro
ed una canna
e andiamoci a comprare
dell'assenzio
o forse rifarei quello che ho fatto
perchè alla fine la natura è quella
perchè sono rimasta la ragazza
che mai una volta si è sentita bella
che si buttava nella mischia al centro
per non sentire la paura dentro
di essere diversa
no di meno
solo un'adolescente
con le clark
mille anni prima che le crescesse il seno.